Lega italiana lotta ai tumori
Sezione di BRESCIA



30. marzo 2015 15:59
di Lorenzo Magno

L'oncologia clinica spiegata ai non medici - Quarta parte

30. marzo 2015 15:59 Di Lorenzo Magno | 0 Comments

Ci sono cure diverse dalla chemioterapia.
La castrazione (chirurgica o radioterapica) in una parte delle malate funziona nell’evitare o ritardare le ricadute ma è pur sempre un trauma, una procedura invasiva.
Comunque, nelle donne in menopausa che sono esposte a ormoni estrogeni di origine anche extra ovarica, l’ablazione ovarica non serve e ciò ha provocato studi su vie farmacologiche antiormonali alternative per combattere il carcinoma mammario. La chemioterapia citotossica è utile ma è attiva su tutte le cellule in proliferazione, normali o tumorali. Sono ben noti alle persone trattate con antiblastici la caduta dei capelli, il calo dei globuli bianchi e delle piastrine, le manifestazioni di nefrotossicità e cardio tossicità e così via. L’efficacia ha un suo costo biologico. [More]
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23. marzo 2015 11:33
di Lorenzo Magno

L'oncologia clinica spiegata ai non medici - Terza parte

23. marzo 2015 11:33 Di Lorenzo Magno | 0 Comments

Che cosa è utile fare dopo che chirurgia e radioterapia hanno ottenuto la guarigione locale del tumore mammario? La chemioterapia?
La chirurgia può, da sola, guarire il cancro della mammella. L’intervento, effettuato con tecniche differenti, è però seguito, in quote variabili di malate, da ricadute a livello locoregionale e a distanza.

Abbiamo visto che l’irradiazione postoperatoria, quando è indicata, migliora la situazione riducendo grandemente l’incidenza delle recidive locoregionali e anche, ora ne siamo certi, in una parte delle malate migliorando la durata della vita in assenza di malattia. [More]
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19. marzo 2015 17:34
di Lorenzo Magno

Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica

19. marzo 2015 17:34 Di Lorenzo Magno | 0 Comments

In occasione della Settimana nazionale per la Prevenzione oncologica, istituita con decreto del presidente del Consiglio, con lo scopo di diffondere la cultura della prevenzione e l’importanza di corretti stili di vita, la LILT, Lega italiana per la lotta contro i tumori – sezione provinciale di Brescia, promuove un incontro pubblico.
L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Brescia e si terrà presso il Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia martedì 24 marzo p.v. alle ore 17,00.
La serata prevede una introduzione e saluto della Dott.sa Donatella Albini in rappresentanza del Comune di Brescia. [More]
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13. marzo 2015 13:45
di Lorenzo Magno

L'oncologia clinica spiegata ai non medici - Seconda parte

13. marzo 2015 13:45 Di Lorenzo Magno | 0 Comments

Come migliorare i risultati della chirurgia per il cancro della mammella?
Abbiamo visto che l’intervento chirurgico si è dimostrato utile e necessario ma che non tutte le malate operate con intenti radicali riescono ancora oggi a restare senza malattia per due tipi di ricaduta, a volte cronologicamente susseguentesi: la recidiva locoregionale; la comparsa di metastasi a distanza.
Il solo intervento chirurgico è sufficiente solo in una minoranza di casi. E’ anche vero che se si eseguissero sempre demolizioni vaste (almeno secondo Madden) vi sarebbe meno necessità di ulteriori cure a livello della sede del tumore primitivo.
A questo punto è necessario capire come un certo tumore maligno sia capace di inviare cellule, come semi, intorno alla sede di sviluppo iniziale, poi nel circolo linfatico ed ematico. Come i “semi” riescono a impiantarsi alla periferia del tumore e in sedi lontane e a dare origine in ultima analisi ad altri tumori? Da un tumore milioni di cellule si distaccano e migrano attraverso i dotti linfatici e i capillari ematici sino a disperdersi in tutto il corpo ma solo lo 0,01% delle cellule entrate in circolo potenzialmente possono diventare metastasi. [More]
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9. marzo 2015 15:48
di Lorenzo Magno

L'oncologia clinica spiegata ai non medici - Prima parte

9. marzo 2015 15:48 Di Lorenzo Magno | 0 Comments

Come trattare chirurgicamente il carcinoma mammario: un poco di storia.
Il cancro della mammella è stato considerato, per millenni, una malattia inesorabilmente mortale per la quale i medici cercavano di fare del loro meglio, senza risultati.

Sino alla fine dell‘800 una parte dei medici consigliava…di non fare nulla perché il ricorso a mutilazioni a volte orrende non giovava alle povere malate.

Solo nel 1891 un chirurgo americano, William Stewart Halsted, definì i principi della radicalità chirurgica che si possono riassumere in un concetto apparentemente semplice e intuitivo: per guarire da un cancro si deve asportare il tumore almeno nelle sue manifestazioni locali e regionali. [More]
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23. gennaio 2015 17:21
di Lorenzo Magno

Come si scelgono i programmi di cura per il cancro della mammella?

23. gennaio 2015 17:21 Di Lorenzo Magno | 0 Comments

La terapia per il carcinoma della mammella si realizza utilizzando tre modalità: chirurgica, radioterapica, farmacologica, con una serie di variazioni sul tema.

Tutti conosciamo persone trattate per un cancro mammario e guarite.

Da parecchio tempo la diagnosi di cancro della mammella, una malattia potenzialmente molto pericolosa, non comporta una condanna certa. Vi sono tanti successi terapeutici e si continua a studiare in tre direzioni: in laboratorio per lo sviluppo delle conoscenze sulla biologia del tumore in tutti i suoi aspetti; la prevenzione primaria (con il corollario della diagnosi precoce); e la maggiore efficacia e tolleranza delle cure disponibili, con scelte che dipendono dalle caratteristiche del singolo caso.

La diagnosi istologica di un cancro mammario è fondamentale ma da sola non è sufficiente per orientare sul tipo di terapia dando naturalmente per scontato il concetto che la qualità delle cure sia sempre ottimale. La scelta del programma di cura dipende dalla classificazione e stadiazione del tumore ma anche, sempre più, dalla sua caratterizzazione biologica.

Semplificando, la ghiandola mammaria è soggetta a stimolazioni da parte degli ormoni sessuali e molti carcinomi della mammella dipendono dagli ormoni ovarici per la loro crescita.

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8. gennaio 2015 11:07
di Lilt Brescia

Sigaretta elettronica: Luci ed ombre

8. gennaio 2015 11:07 Di Lilt Brescia | 0 Comments

La sigaretta elettronica, per brevità ENDS (Electronic Ni- cotine Delivery Sistem) o E-Cig (Electronic Sigarette), è un prodotto che si è affermato dapprima in Cina, dove è nato nel 2003, e poi in numerosi altri paesi, diventando ormai un elemento di consumo affermato in tutto il mondo. Il dispositivo consta di un contenitore di plastica, all’interno del quale alloggia una cartuccia (che può essere ricaricabile in alcune marche) contenente un liquido all’aroma di tabacco o altri aromi. Quando si aspira dalla sigaretta elettronica, la pressione negativa attiva il riscaldamento di una piastrina metallica, attraverso una batteria al litio, che riscalda il liquido (con temperature che vanno dai 50 ai 70 °C), il quale evapora. [More]
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