Lega italiana lotta ai tumori
Sezione di BRESCIA



Ambulatorio dermatologico

Prevenzione secondaria-ambulatorio dermatologico

I nei (o nevi melanocitari) sono macchie o rilievi della pelle molto comuni, benigni, costituiti da un accumulo di melanociti, le cellule deputate alla produzione di melanina. Possono essere presenti dalla nascita (nevi congeniti) o comparire in seguito (fino ai 30-35 anni).

 

Esiste una notevole variabilità tra i tipi di nei: nel colore (un neo può essere marrone scuro, marrone chiaro, rosa, blu-grigiastro), nella forma (alcuni sono piatti, altri rilevati “a cupola”, altri ancora rilevati al centro e piatti in periferia), nelle dimensioni oppure nella consistenza. E’ anche possibile che il neo si modifichi negli anni: può cambiare colore, può diventare rilevato, può anche scomparire in parte o del tutto, etc. Inoltre, come la pelle normale, anche i nei possono infiammarsi, infettarsi o sanguinare se vengono traumatizzati.

 

Alcuni nei sono costituiti invece da melanociti “atipici”, ossia da cellule con alterazioni della loro struttura: questi vengono chiamati “nevi displastici”. La displasia può essere evidenziata solo con l’esame istologico, che permette anche di classificarla in lieve, moderata e severa. Dai nevi displastici talvolta può nascere un melanoma.

 

Esiste una predisposizione genetica alla comparsa dei nevi displastici. Inoltre sono “a rischio” i soggetti a pelle chiara, che si scottano facilmente al sole: sono proprio le scottature solari infatti una delle cause delle modificazioni atipiche dei melanociti.

Che cos’è il melanoma ?

Il melanoma cutaneo è un tumore maligno che origina dai melanociti “impazziti” della pelle. Può restare per mesi localizzato sulla pelle allargandosi in superficie, passando poi a crescere in profondità e a dare metastasi molto rapidamente.

 

Il melanoma cutaneo può nascere:

- da pelle sana

- da un “nevo displastico”

- da un nevo congenito, soprattutto da quelli di dimensioni superiori ai 2 cm.

 

neiChi è “a rischio” di melanoma ?

Una persona è “a rischio” per la comparsa di melanoma, se:

- un suo familiare ha avuto un melanoma;

- ha preso scottature solari, soprattutto da bambino;

- ha tanti nei;

- ha nei clinicamente atipici o ha già tolto “nevi displastici”;

- ha già tolto un altro melanoma;

- si espone tanto al sole o fa tante “lampade abbronzanti”;

- è di pelle chiara, che si scotta facilmente al sole.

  

Come si riconosce un melanoma ?

Nella sua fase iniziale, il melanoma assomiglia a un neo atipico: è di forma asimmetrica, dai bordi irregolari, di colore nero o con più colori, supera in poco tempo i 5-6 mm di diametro e tende a modificarsi in pochi mesi (→ regola dell’ABCDE).

In fase più avanzata, compaiono aree rilevate irregolari al suo interno o aree ulcerate, mentre il tumore cresce rapidamente.

E’ anche possibile, come già detto, che il melanoma nasca da un neo atipico presente da anni o da un neo congenito. In questi casi, deve nascere il sospetto quando si osservi una modificazione nell’ABCDE di un neo preesistente.  

  

Perché è importante individuare al più presto un melanoma ?

Se, in generale, è importante individuare al più presto un tumore maligno, questo è ancor più vero nel caso del melanoma, poiché le possibilità di sopravvivenza cambiano in modo rilevante se il melanoma viene scoperto in fase iniziale piuttosto che in fase avanzata: nel caso di melanomi localizzati nello strato più superficiale della pelle (“in situ”), la probabilità di essere vivi dopo 10 anni è del 100%. In caso di metastasi ai linfonodi regionali, le probabilità di sopravvivenza dopo soli 5 anni scendono al 50%. **

Di conseguenza è fondamentale non lasciar passare troppo tempo prima di rivolgersi al Medico.

 

Le visite vengono eseguite presso il poliambulatorio specialistico Fleming Tecna a Brescia in via Zadei n.64/66. Per prenotare basta chiamare LILT allo 030 377 5471 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30.