Lega italiana lotta ai tumori
Sezione di BRESCIA



Prevenzione primaria - Che cosa è

La prevenzione primaria consiste nell’individuazione dei fattori di rischio che possono generare l’insorgenza della malattia e nella loro riduzione o eliminazione.
Si attua attraverso l’educazione sanitaria e una corretta informazione.
Per questo la LILT promuove il:

Codice europeo contro il cancro. (clicca per scaricare)

Si sono recentemente sviluppate conoscenze per le quali in casi particolari di carcinoma mammario e del grosso intestino sono attuabili trattamenti medici e chirurgici per impedire che il tumore si sviluppi.

Il fumo di tabacco è la prima causa di morte per cancro. Molti dei tumori più frequenti a carico del cavo orale, della faringe e laringe, del polmone, della vescica sono provocati dal fumo.

 

Vedi la pagina degli opuscoli informativi LILT 

 

1 – Non fumare

Il fumo di sigaretta contiene oltre 4.000 sostanze distribuite tra parte gassosa, sospensione corpuscolata e Non fumarecondensato. Almeno 55 di queste sono cancerogene.

Il fumo di tabacco è la prima causa di morte per cancro. Molti dei tumori più frequenti sono causati dal fumo (es: polmone, cavo orale,faringe, laringe, esofago).

 

Il fumo, attivo o passivo, provoca inoltre broncopneumopatie croniche ostruttive (BPCO) ed altre patologie polmonari croniche; gravi malattie del cuore e delle arterie (infarto, ictus, ipertensione arteriosa, etc.); maggiori rischi di impotenza sessuale per l’uomo e riduzione della fertilità in entrambi i sessi; anomalie nel decorso della gravidanza e dello sviluppo fetale; invecchiamento precoce della pelle, gengiviti, macchie sui denti,alito cattivo, rughe profonde sul viso, tono muscolare decadente.

2 – Non fare abuso di alcool

abuso-alcoolSebbene sia stato dimostrato che una piccola quantità di alcool al giorno, soprattutto di vino rosso, presente nella dieta mediterranea, abbia un effetto positivo sul nostro apparato cardiovascolare, non si deve dimenticare che l’alcool è una sostanza tossica per il nostro organismo, cancerogena e che può dare dipendenza. Il consumo eccessivo e inappropriato di bevande alcoliche e superalcolici è pericoloso  non solo per il singolo individuo, ma anche per chi lo circonda.

 

L’abuso di alcool aumenta il rischio di insorgenza dei tumori della bocca, della laringe, dell’esofago, del fegato, del colon e della mammella; esso inoltre è responsabile di altre gravi patologie, quali cirrosi epatica, pancreatiti, patologie neuropsichiatriche, danni al feto, depressione. Esso infine è fra le principali cause di incidenti stradali e sul lavoro. La crescente diffusione di nuovi modelli sociali di consumo alcolico - aperitivi e/o superalcolici nel “dopo cena” - in cui l’alcool diventa uno strumento di disinibizione e di socializzazione, ha fatto sì che siano soprattutto i giovani siano

i più esposti agli effetti dannosi di un’abitudine che va assolutamente contrastata.

3 – Svolgere regolare attività fisica

attività fisicaSecondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le patologie legate allo stile di vita sedentario rientrano tra le prime 10 cause di morte e di inabilità nel mondo. La sedentarietà, infatti, rappresenta una concausa di molte gravi patologie, quali le malattie cardiovascolari, il diabete mellito, l’obesità ed anche vari tumori, come, ad esempio, quello del seno e del colon-retto.

 

I benefici dell’attività fisica si osservano inoltre sulla salute delle nostre ossa e dei nostri muscoli che vengono resi più forti da un costante esercizio fisico con minor rischio di osteoporosi e di fratture.

Concederci del tempo per praticare degli sport, infine, contribuisce al nostro benessere psico-fisico, riducendo stress, ansia, depressione e favorendo la socializzazione. Eppure la maggior parte della popolazione nel mondo occidentale non è sufficientemente attiva. Tale problema è particolarmente evidente fra i ragazzi e gli adolescenti, per i quali anche il tempo libero si svolge fra le mura domestiche in maniera sedentaria -utilizzando televisione, computer, videogiochi etc - con il risultato che l’obesità, anche infantile, sta diventando un problema sempre più sentito nella società moderna. Non è necessario affaticarsi per ottenere benefici dell’attività fisica, né impiegare grosse risorse di tempo o economiche: piccoli accorgimenti nella nostra vita quotidiana possono già essere efficaci.

4 – Seguire una sana alimentazione

sana-alimentazioneAttraverso l’alimentazione introduciamo nel nostro organismo tutto quello che ci serve per sopravvivere e che, metabolizzandolo, diventa parte di noi. Il nostro corpo, infatti, ha costantemente bisogno di energia, che consuma in quantità variabile, in funzione del tipo di attività svolta. Con l’alimentazione non facciamo altro che reintegrare l’energia spesa. Tuttavia, a causa del nostro regime alimentare, spesso non sempre salutare, ingeriamo anche sostanze nocive e in eccesso. Seguire un regime alimentare ipercalorico, ricco di cibi grassi e zuccheri, significa ordinare al nostro corpo di convertire l’eccesso in tessuto adiposo (il nostro grasso).

 

Ed è proprio qui, nel grasso corporeo, che più facilmente si possono accumulare le sostanze tossiche e si possono innescare i processi dell’infiammazione cronica. Questo tipo di infiammazione di intensità bassa ma persistente nel tempo, non presenta alcun sintomo evidente se non dopo molti anni: essa è stata infatti riconosciuta quale meccanismo patologico in molte patologie cardiovascolari(arteriosclerosi, ictus, infarto), e degenerative (tra cui vari tipi di tumore), metaboliche (diabete), neuropsicologiche (anoressia, bulimia, depressione). Al contrario, frutta e verdura sono poverissime di grassi, ricche di fibre, di vitamine e di antiossidanti, sostanze da cui dipendono le proprietà salutari di molti cibi. Gli antiossidanti, in particolare neutralizzano l’azione dei radicali liberi (prodotto di scarto della respirazione cellulare), la cui produzione eccessiva – determinata da stress psico-fisico, infiammazione, radiazioni, ozono, luce ultravioletta, fumo di sigaretta, eccessivo consumo di alcool, inquinanti ambientali – provoca danni cellulari e quindi l’insorgenza di tumori, aterosclerosi, patologie degenerative e invecchiamento. Il potere antiossidante di un alimento è misurato dalla scala ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity). Studi clinici consigliano di assicurarsi attraverso l’alimentazione, almeno 5.000 ORAC ogni giorno.