Lega italiana lotta ai tumori
Sezione di BRESCIA



23. settembre 2014 06:33
di Lilt Brescia

Brescia - la mappa dei tumori da Pcb

23. settembre 2014 06:33 Di Lilt Brescia | 0 Comments

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Trenta quartieri bresciani sotto la lente dell’Osservatorio epidemiologico dell’Asl di Brescia per indagare la eventuale correlazione tra l’insorgenza dei tumori e l’esposizione al Pcb prodotto dalla Caffaro, azienda chimica di via Milano.

 
L’azienda sanitaria locale sta raccogliendo informazioni sulla causa-effetto per la presenza dell’inquinante in base al luogo di residenza, ma anche sul livello di Pcb nel sangue dei cittadini.
I risultati? Gli esiti non sono certo rassicuranti: nella zona est della città il melanoma della cute ha una incidenza maggiore, mentre il linfoma non-Hodgkin è presente in modo più rilevante nell’area Caffaro, ovvero nei quartieri Primo maggio, Chiesanuova e Fornaci, rispetto al resto della città e in misura eguale sia nei maschi che nelle femmine.
Il tumore della mammella invece non pare avere incidenze maggiori in alcune aree rispetto ad altre.
  

Come riferito dal responsabile dell’Osservatorio, Michele Magoni, tra un anno e mezzo l’indagine verrà chiusa e si avranno risposte definitive sullo studio epidemiologico in corso.
I primi dati sono stati esposti durante il convegno che si è svolto lunedì in città, promosso dall’Asl di Brescia ed intitolato «Laboratorio Brescia: gestione integrata del rischio in un sito di interesse nazionale». Un evento realizzato in collaborazione con l’ Istituto Superiore di Sanità e con il Dipartimento Ambiente dell’Iss.
Passati in rassegna tutti gli studi epidemiologici fatti sino ad oggi, tra cui quello «Sentieri», che ha provato a mettere in correlazione l’incidenza di alcuni tumori (melanomi, linfomi non-hodgkin, tumori alla mammella) con l’esposizione ai policlorobifenili prodotti dall’azienda di via Milano e che ha dimostrato come i cittadini con più di 40 anni abbiano una concentrazione maggiore di sostanze velenose nel loro sangue. E così anche per color che hanno mangiato alimenti prodotti nelle zone inquinate, fino a Capriano del Colle.

  
Aggiornato anche lo studio su mille lavoratori: i morti per tumore sono stati del 22% superiori alle attese e che riguardano soprattutto carcinomi al fegato, al sistema linfopoietico, alla pelle, allo stomaco e ai polmoni. dati che troveranno un approfondimento decisivo nel report finale, atteso tra un anno e mezzo.
Infine, una nota polemica: il convegno si è svolto nella sede dell’AIB (Associazione industriale bresciana) di via Cefalonia, una scelta contestata dagli ambientalisti, che hanno protestato denunciando quello che a loro avviso era il segno di un asservimento agli industriali. L’Asl ha respinto le accuse motivando la scelta con la necessità di avere a disposizione una sala sufficientemente ampia.

 

fonte: QUIBRESCIA.IT

 

 

 

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