Cibo e Salute – Futuri chef a confronto per la prevenzione alimentare

Mar 19, 2024

Oggi martedì 19 marzo 2024, presso l’Istituto IPSEOA Caterina de Medici di Desenzano del Garda (Bs), si è svolta la giornata conclusiva del progetto denominato “Cibo e Salute” promosso da LILT Brescia in occasione della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica.
Il progetto è stato realizzato in collaborazione tra l’Istituto IPSEOA Caterina de Medici di Desenzano del Garda (Bs) e l’Istituto AFGP Centro Bonsignori di Remedello (Bs): la finalità è quella di sensibilizzare i giovani alla cultura del cibo in vista della prevenzione dei tumori. Esistono infatti sempre più evidenze scientifiche che dimostrano la correlazione tra cibo e salute.

La scuola di Desenzano del Garda ha visto il coinvolgimento di una rappresentanza degli studenti provenienti dai diversi corsi delle classi terze dell’Istituto. A partire dalla classe responsabile dell’accoglienza degli studenti della scuola di Remedello e dei professori Giacomo Bonetti e Morena Barbieri, rispettivamente coordinatore e insegnante della stessa scuola, insieme alle figure istituzionali presenti durante la giornata, tra cui la dott.ssa Rita Protopapa, psicoterapeuta referente dei progetti di prevenzione primaria per Lilt Brescia, la nutrizionista Francesca Prati e la presidente di Lilt Brescia, Agnese Dagani.

I ragazzi del corso di cucina di Desenzano hanno partecipato alla gara finale preparando tre portate: un antipasto chiamato “Sorpresa del Gallo“, consistente in un uovo barzotto fritto in olio ad alto oleico su base di carciofo con contorno di broccoletti; un risotto allo zafferano chiamato “Camuna di Mare” e una mousse alla panna glassata al limone del Garda come dolce. Il premio della giuria, composta dal cuoco Valentino Facchinetti, dal pasticcere Nicola Martinico e dal Prof. Paolo Frata, oncologo radioterapista e membro del comitato scientifico di Lilt Brescia, è stato assegnato all’unico piatto presentato dalla scuola di Remedello: maltagliati di Carpenedolo 4 stagioni a base di erbe spontanee.
Un ingrediente comune a tutte le ricette è stato la Rosa Camuna, formaggio tipico lombardo, valorizzato attraverso una preparazione che ne esalta le caratteristiche organolettiche, anche grazie all’abbinamento con vini tipici del territorio. I giudici hanno valutato i piatti considerando aspetto, profumo, gusto, consistenza e attenzione alla salute.

Secondo la professoressa Viviana Casu, referente e coordinatrice per l’Istituto di Desenzano, la particolarità del progetto è stata – al di là concorso finale – coinvolgere e far interagire tra loro i ragazzi dei diversi corsi dell’Istituto alberghiero, che hanno collaborato durante tutto l’anno scolastico per la realizzazione di questo splendido progetto. Ciò ha permesso il coinvolgimento di classi di diversi indirizzi in un compito di realtà interdisciplinare.
Grazie a iniziative come queste, volute e sostenute dai dirigenti Maria Luisa Orlandi per la scuola di Desenzano e Fausto Piardi per la scuola di Remedello, i ragazzi si sono sentiti coinvolti e portatori di messaggi positivi sul tema della salute attraverso la sana alimentazione. Inoltre, nulla si sarebbe potuto realizzare senza il contributo e il coordinamento dei docenti di cucina De Palma, Fattore e Caminiti, della Pasticceria Orizio, della Sala Locorotondo e dell’Accoglienza Ramponi.