Fumo e dispositivi elettronici: una nuova prevenzione oltre i falsi miti

Giu 4, 2026

La quinta edizione dell’Osservatorio Regionale sulle abitudini di fumo mostra un calo dei fumatori complessivi, ma svela una realtà complessa: i dispositivi elettronici non sono un mezzo per smettere, bensì un rifugio emotivo per le nuove generazioni.
Ecco perché la prevenzione deve cambiare rotta.
I dati emersi dalla quinta edizione dell’Osservatorio sulle abitudini di fumo in Lombardia – indagine quanti-qualitativa realizzata da SWG per LILT Lombardia – offrono uno spaccato fondamentale sul nostro rapporto con il fumo. Se a livello generale si conferma un trend di decrescita dei fumatori, che nel 2026 scendono al 37% della popolazione regionale (registrando un calo del 4% rispetto al 2024), l’approfondimento qualitativo condotto sui ragazzi tra i 18 e i 20 anni accende riflettori importanti sulle nuove dinamiche giovanili.

Il paradosso delle sigarette e il consumo generazionale
L’indagine evidenzia un forte paradosso: le sigarette tradizionali, pur essendo unanimemente considerate il dispositivo più dannoso per la salute anche dai fumatori stessi, restano le più fumate e non calano tra i consumatori abituali.
Allo stesso tempo, si assiste a una netta separazione generazionale. Tra i giovani è massima la diffusione di sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e puff. Questi strumenti digitali hanno perso la loro ipotetica funzione di “transizione” per ridurre il danno: per i ragazzi si tratta di un consumo generazionale a sé stante, facilitato dall’estrema accessibilità e da una percezione di minore pericolosità spesso condivisa dalle famiglie stesse.

Un rifugio contro lo stress e la ricerca di identità
Dalle testimonianze raccolte emerge come i giovani utilizzino i prodotti da fumo più come mezzo che come fonte di piacere:
Gestione dell’ansia: Accanto alle motivazioni storiche (il gruppo, il sentirsi grandi), il fumo è oggi soprattutto uno strumento per gestire lo stress quotidiano e le pressioni scolastiche o lavorative, offrendo una “decompressione emotiva” immediata.
Elemento identitario: I ragazzi rifiutano l’etichetta morale di “fumatore”, ma integrano il gesto del fumare come elemento chiave di riconoscimento e inclusione nel gruppo dei pari.
La falsa percezione della dipendenza: Molti utilizzatori di e-cig o prodotti alternativi non si percepiscono come fumatori, finendo per sottovalutare la reale dipendenza da nicotina che questi dispositivi continuano a esercitare.

Verso una nuova prevenzione
La ricerca dimostra che i ragazzi conoscono i rischi per la salute, ma li proiettano in un futuro lontano, preferendo rispondere all’urgenza dell’ansia nel presente. Per questo motivo, le campagne basate sul “terrorismo psicologico” o su toni paternalistici risultano inefficaci. I giovani si mostrano invece molto più sensibili agli effetti negativi a breve termine (come il fiato corto o l’impatto estetico) e al tema della perdita della propria libertà individuale a causa della dipendenza.
Come LILT, avvertiamo la necessità di ripensare profondamente la prevenzione. Dobbiamo adottare linguaggi empatici e vicini al mondo giovanile, affrontando il tema della nicotina nei suoi risvolti emotivi e relazionali. Questo intervento educativo deve iniziare presto, coinvolgendo la scuola fin dai primi gradi della primaria e supportando le famiglie in modo coordinato sul territorio.

Scegli la libertà: cammina con LILT Brescia
Uscire dalla dipendenza del fumo è possibile, e non devi farlo da solo.
Percorsi di disassuefazione dal fumo: Se desideri ricevere supporto o iniziare un percorso guidato per smettere di fumare, contatta la nostra sede LILT per conoscere i programmi di accompagnamento e sostegno disponibili sul territorio bresciano.
Sostieni la nostra missione: La prevenzione vive grazie al tuo aiuto. Puoi fare la differenza per la salute della nostra comunità diventando volontario LILT o sostenendo le nostre attività sul territorio attraverso una donazione o la scelta del 5×1000.

Per informazioni su come accedere ai percorsi di disassuefazione o su come supportare l’associazione, visita il nostro sito web o contatta la segreteria di LILT Brescia.